Evaporatori rotanti IKA: sicuri, efficaci e facili da usare

evaporatori rotanti

IKA viene fondata nel 1910 ed oggi è presente in 4 continenti offrendo il proprio servizio ad importanti aziende, fra cui BASF e Bayer. Lo slogan dell’azienda è “IKA-Designed to work perfectly”, da cui si denota la volontà dell’azienda ad essere sempre all’avanguardia garantendo prodotti di eccellenza ai propri clienti.

Oggi vediamo come viene usato un evaporatore rotante nel mondo della mixology per la fase di distillazione per poi soffermarci nello specifico sulla nuova gamma RV di evaporatori rotanti di IKA.

Evaporatore rotante

Un sistema completo di evaporazione è composto da: un evaporatore, una pompa da vuoto, un controllore di vuoto e un ricircolatore di raffreddamento, detto anche “chiller”. Negli ultimi anni gli evaporatori rotanti vengono usati in particolar modo nella mixology ossia nell’arte del bere miscelato.

evaporatori rotanti

In che modo?

Il mixologist, che può essere chiamato anche bartender, deve essere abile nel distillare, separare, centrifugare ed estrarre i vari ingredienti per creare nuove ricette di drink che risultino piacevoli al palato dei clienti: per fare questo deve usare un evaporatore rotante.

In sostanza, un bravo mixologist deve essere in grado di coniugare la propria esperienza nella miscelazione con nuove tecniche che derivano dalla strumentazione scientifica.

Ecco un esempio:

Vi siete mai chiesti come si fa ad aggiungere un particolare profumo ad un cocktail?

Il mixologist può mettere in infusione il prodotto che desidera in alcool e in un secondo tempo procedere con la distillazione della frazione più alcolica e ricca di profumi.

Per farlo bisogna sfruttare il principio di evaporazione a bassa pressione che si ottiene creando una depressione tramite la pompa a vuoto nel sistema di evaporazione rotante.

In questo modo l’alcool etilico evaporerà a bassa temperatura mentre le proprietà aromatiche del prodotto verranno preservate. È necessario disporre di un controllore digitale di vuoto per verificare che nel sistema di evaporazione il livello di pressione scenda in modo controllato.

A seguito di questa fase il vapore di alcool deve essere ricondensato tramite un chiller ossia un ricircolatore di raffreddamento che si occupa appunto di ricondensare un vapore in un liquido freddo. I vapori condensati cominceranno a gocciolare in un pallone di raccolta.

Avremo così due palloni, uno di evaporazione dove si conserveranno i sapori del prodotto di partenza e un pallone di raccolta dove ci sarà un liquido trasparente, ricco di profumi volatili e di alcool.

I 3 evaporatori rotanti IKA

RV3

Si tratta di un modello entry-level che viene definito semplice ed economico. Si può usare in diversi ambiti fra cui quello chimico, farmaceutico, nella ricerca e sviluppo ed anche nei laboratori. Questo modello esiste in 3 versioni differenti: base, con vetreria plastificata e la versione FLEX senza vetreria.

RV8

Definito come pratico e versatile. Presenta una funzione di sollevamento di sicurezza integrata nel caso mancasse la corrente. è il modello scelto per tutte le applicazioni standard di distillazione. Anche in questo caso abbiamo 3 versioni: base, con vetreria plastificata e la versione FLEX senza vetreria.

RV10 digital – RV 10 auto – RV Auto Pro

Il primo presenta l’evaporatore rotante digitale mentre il secondo automatico. Il più completo risulta essere il modello RV10 auto pro che è dotato della pompa per vuoto digitale VACSTAR completamente automatica che permette una rilevazione automatica migliore del punto di ebollizione del solvente.

Conclusione

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