ESPEC: l’azienda giapponese leader nelle produzioni di camere per test climatici

camere per test climatici

ESPEC è un’azienda giapponese fondata a Osaka nel 1947, poco dopo la Seconda guerra mondiale. In Giappone sono stati i primi ad occuparsi della costruzione di camere per test climatici ancor prima che il termine “test climatico” entrasse a far parte della lingua giapponese.

L’obiettivo di ESPEC è quello di essere rivoluzionario e “fare qualcosa di leggermente diverso prima che lo facciano gli altri”.

La mission aziendale di ESPEC gira intorno alla parola SEIKANKYO, che non ha un singolo significato, bensì rappresenta l’ambiente in cui tutti noi viviamo e si riferisce a tutti i macchinari che vengono ideati e che devono svolgere al meglio la loro funzione. Si tratta di una parola inventata da ESPEC; proprio per questo ne percepiamo l’unicità.

Camere ambientali ESPEC

ESPEC è specializzata nella costruzione di camere ambientali. Troviamo diverse serie di macchine fra cui le più conosciute sono:

  • Camere climatiche con dimensioni e caratteristiche di diverso tipo
  • Camere per test accelerati
  • Camere shock termico aria / aria con e senza ascensore
  • Camere shock termico liquido/liquido

Oggi ci soffermiamo sui modelli TSA, camere per shock termico ad alloggiamento unico, e sulle differenze ed i vantaggi rispetto al modello con ascensore.

Camere shock termico– aria / aria

Le camere climatiche per test di shock termico sono utilizzate per sottoporre il campione a repentini e ripetuti passaggi di temperatura da caldo a freddo o al contrario, simulando situazioni che possono effettivamente accadere nella realtà. 

L’obiettivo è quello di evidenziare componenti difettose e di testare la capacità di adattamento dei diversi materiali. Le camere per shock termico vengono usate in diverse industrie, fra cui quella automobilistica. Essendo oramai le automobili sempre più multifunzionali e con componenti elettroniche avanzate, è necessario che vengano effettuati dei test per garantirne la sicurezza come, ad esempio, l’ISO26262 e lo IEC61508.

Come avviene il passaggio di temperatura all’interno della macchina?

Può avvenire in due modalità differenti che sono ” a doppia camera con ascensore” e “a camera singola con paratie”

Nel modello a camera unica (damper type), il campione non viene spostato ma è in posizione statica per tutta la durata del test. Il passaggio di temperatura avviene tramite l’apertura e chiusura di serrande che sottopongono il campione a temperature calde e fredde. A seconda del modello si può passare da un minimo di temperatura di -70 gradi a un massimo di +205 gradi.

A differenza della prima tipologia, nel modello ” con ascensore” (elevator type), il campione passa da un’area calda ad una fredda, tramite un sistema di elevazione. Anche in questo caso a seconda del modello di camera a shock termico possiamo passare dai -65 gradi ai +205 gradi.

Analogie e differenze tra i due modelli

Struttura:

Il modello damper è costituito da un’area di test situata nel centro della camera, nella parte superiore una camera calda e in quella inferiore una camera fredda. In questo modello il campione è in posizione statica e viene assoggettato a stress termico con l’apertura alternata delle due porte (serrande). Il modello a cestello presenta invece due aree di test, una calda e l’altra fredda, e a differenza del primo il campione è mobile, poiché il cestello si muove trasportando il campione prima in una e poi nell’altra area di test. Il vantaggio di avere un’area fissa, quindi, è quello di non dover muovere il campione con tutti i problemi che ciò comporta.

Cablaggio:

Con il modello damper è più semplice collegare il campione sotto test alla presa elettrica attraverso un semplice foro passacavi, in quanto il cavo rimarrà fermo.

Accuratezza:

Nel modello damper, il fatto che il test si svolga in un’area statica fa sì che ci siano meno vibrazioni e questo porta a risultati più accurati e ad una probabilità inferiore che si perda la connessione con il cavo. Il modello a due camere, per via del movimento del campione, è suscettibile a maggiori vibrazioni.

Dimensioni:

La struttura a camera unica, non prevedendo il movimento del campione, permette di lavorare con pesi molto più elevati e di avere la possibilità di costruire unità con volumi molto più grandi.

Di seguito tre video esemplificativi dei due modelli:

Modello a camera unica

Modello con “ascensore”

Modello a larga capacità

Conclusione

La tecnologia a camera unica, pur avendo una lunghissima storia in Giappone, non è molto conosciuta in Europa, dove è stata introdotta solamente negli ultimi anni ed ha già conquistato i favori di molte grosse aziende che ne hanno già fatto un utilizzo standard.

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